CARISSIMO/A GIOVANE,

hai mai incontrato lo sguardo di Gesù? Io si, e ti posso assicurare che è meraviglioso. A tal proposito desidero raccontarti una storia che senz’altro già conosci.

C’era una volta un giovane israelita buono e timorato di Dio che osservava tutte le prescrizioni della legge mosaica. Un giovane esemplare dall’orecchio attento alla voce di Dio. Un giorno sentendo che Gesù passava per le strade della Giudea “gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò:

“Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?” Gesù gli disse: “Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”. Egli allora gli disse: “Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza”. Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse:

“UNA COSA SOLA TI MANCA: VA’, VENDI QUELLO CHE HAI E DALLO AI POVERI, E AVRAI UN TESORO IN CIELO; E VIENI! SEGUIMI!” (Mc 10, 17- 21).

Il cuore danzava ad entrambi; Gesù aveva trovato un cuore bello su cui riposare e il giovane si sentì profondamente amato, guardato da quel Rabbi che aveva gli stessi occhi di Dio. Qualcosa ruppe quel momento idilliaco.

Il giovane era molto ricco e non voleva separarsi dai suoi beni. Perché Gesù gli chiedeva proprio questo? Perché a quello sguardo amorevole e penetrante era seguito un invito che non ammetteva compromessi e lo poneva a nudo dinanzi a se stesso? Sappiamo che la storia d’amore finì male. Il giovane se ne andò triste e di lui non si seppe più nulla.

Ma l’invito di Gesù ha continuato a risuonare nella storia della Chiesa e il suo sguardo dolcissimo ha fatto vibrare il cuore di numerosi giovani che hanno lasciato tutto per seguirlo, semplicemente per amore… pazzi d’amore per Colui che per primo ha amato noi fino a morire sulla croce.

TUTTE LE VOCAZIONI NASCONO DA UN INCONTRO DI SGUARDI…

scocca la scintilla e divampa il fuoco nel cuore di colui che è guardato da Dio.

E’ bello sentirsi guardati da qualcuno, ma se questo Qualcuno è Dio non puoi resistere e ti sciogli completamente in quel fuoco d’amore, fino a perderti nel suo abbraccio divino. Bellissimo!!! Lo sguardo di Dio ti accompagna tutta la vita e ti da la certezza che Egli ti ama sempre e comunque.

Certezza che mette le ali e fa fiorire la gioia di appartenere a Gesù qualunque cosa accada nella vita.

Sorretti da tale sguardo e da tale certezza uomini e donne nel corso dei secoli hanno spiccato il volo verso la santità; hanno risposto all’invito di Gesù, e sono partiti per le grandi conquiste dello spirito. San Francesco è uno di loro.

Una sua biografia (la Leggenda dei tre compagni), narra così: “Un giorno mentre Francesco passava vicino alla chiesa di S. Damiano, gli fu detto in spirito di entrarvi a pregare. Andatoci, prese a fare orazione fervidamente davanti a una immagine del Crocifisso, che gli parlò con pietà e benevolenza: “Francesco, non vedi che la mia casa sta crollando? Va’ dunque e restaurala per me”. Tremante e stupefatto, rispose: “Lo farò volentieri, Signore”… Per quelle parole fu colmato di tanta gioia e inondato da tanta luce, che egli sentì nell’anima ch’era stato veramente il Crocifisso a parlare con lui” (FF 1411).

Entra anche tu nella piccola chiesa di S. Damiano che può essere la tua parrocchia o semplicemente la tua camera, e prostrati a lungo dinanzi al Crocifisso pregando con le stesse parole di San Francesco: “Signore, cosa vuoi che io faccia?”. Vedrai che da un giorno all’altro il Signore ti risponderà mediante un passo della Bibbia, un evento significativo, o altri segni; ma abbi fede che Egli non deluderà le tue attese. Solo sii docile alla sua volontà e attento a cogliere le orme del suo passaggio nella tua vita… anche situazioni dolorose (lutti, fallimenti, ecc.) possono divenire momenti di grazia mediante i quali il Signore ti fa comprendere la vanità e la brevità di questa vita. Sei fatto per cose grandi! Non sciupare altro tempo invano, ma corri dietro Gesù, Lui solo può colmare la tua sete di felicità.

Nella storia del giovane ricco narrata dall’evangelista Marco, c’è un’altra cosa che mi ha colpito e che vorrei condividere con te: la corsa del giovane incontro a Gesù. Una corsa che indica la vitalità, l’ardore e l’impazienza tipica dei giovani. E’ segno del desiderio profondo di incontrare Gesù. E’ la corsa di chi comprende che solo Gesù può rispondere all’interrogativo che ogni uomo porta nel cuore: cosa fare della propria vita? Purtroppo, come abbiamo già visto, la corsa di quel giovane si arrestò dinanzi all’ostacolo delle ricchezze. Non ha capito che la vera ricchezza era Gesù, così non ha avuto la forza di “vendere tutto per acquistare la perla preziosa del Regno dei cieli” (Cfr. Mt 13, 46). E se ne andò triste.

Ciascuno di noi è legato a molti beni quali: famiglia, amici, lavoro (se c’è), successo, ecc.

Se Gesù ti invita a seguirlo, cosa temi?

Lui stesso, come prosegue l’evangelista Marco, promette ai suoi discepoli che a chiunque lascia tutto per seguirlo, donerà il centuplo già su questa terra, (insieme a persecuzioni e la vita eterna (Cfr. Mc 10, 29- 30).

Provare per credere! Io posso assicurarvi che è così: ho trovato Gesù, il mio tesoro che non baratterei per nessuna cosa al mondo. Se non credi alla povera parola di una clarissa sconosciuta, fidati almeno dell’esempio dei Santi. Tutti hanno fatto questa esperienza.

Vorrei lasciarti con un piccolo episodio, tratto dalla vita di San Gabriele dell’Addolorata. Anche per lui il momento decisivo per la sua vocazione fu segnato da un incontro di sguardi, questa volta con la Madonna. Il 22 Agosto 1856 a Spoleto (dove abitava), mentre il quadro della Madonna portato in processione per la festa gli passò davanti, egli che pregava con il cuore in tumulto per i dubbi che aveva circa la sua vocazione, avvertì che gli occhi dell’immagine diventavano vivi e lo guardavano diritto nell’intimo. Allo sguardo seguì una voce che gli disse: “Francesco (questo era il suo nome prima di farsi religioso), che cosa stai a fare? Non senti che questa vita non è fatta per te? Entra in convento”. Aveva tutto quello che desiderava: giovane, bello, ricco, brillante, avvenire assicurato, amato da tutti, era al centro dell’attenzione. Ma quello sguardo e quell’invito piegarono la sua volontà e dissiparono ogni dubbio. Il 9 settembre seguente entrò tra i passionisti e nel 1862 morì in concetto di santità a 24 anni. Oggi è San Gabriele che tutti conosciamo e veneriamo.

Ti saluto carissimo/a giovane, augurandoti di incontrare Gesù nella tua vita. Prega Maria, Madre e modello di ogni vocazione; Ella ti condurrà per mano al compimento della volontà di Dio. Io ti accompagno con la preghiera perché anche tu possa realizzarti nella vita ed essere felice. E se ti senti chiamato alla vita religiosa, bussa con fiducia in un convento o monastero perché

GESÙ TI ASPETTA A BRACCIA APERTE!

In Gesù e Maria:

CH. AURORA DELLA MADONNA DELLE LACRIME OSC

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