Santa Chiara e Maria Maddalena

“Vedi il re della gloria che io vedo?”, sono le parole che Chiara rivolse ad una sorella poco prima di morire. Rivelano il compimento di una lunga attesa, il compimento di un desiderio durato tutta la vita, quello di vedere il volto del Signore.

Chiara ha cercato incessantemente il suo Signore con ardore e passione, così come fece Maria Maddalena al sepolcro di Gesù. Dice San Gregorio Magno, parlando della Maddalena, che “i desideri crescono col protrarsi, e crescendo raggiungessero l’oggetto delle ricerche. I santi desideri crescono col protrarsi. Se invece nell’attesa si affievoliscono, è segno che non erano veri desideri”.

Chiara è stata una donna dal forte desiderio di possedere Cristo e appartenergli, e il desiderio in lei è divenuto un carisma nuovo nella Chiesa, lasciando l’esempio per le generazioni future che avrebbero seguito le sue orme. Si dice che trascorreva lunghe notti in preghiera, effondendosi in lacrime al ricordo della Passione di Gesù; piangeva di indicibile gioia quando riceveva l’eucaristia, ed esultava interiormente all’ascolto della Parola di Dio nella predicazione, tanto che una volta una sorella durante una predica, vide Gesù bambino in braccio a Chiara che la accarezzava e giocava con lei.

Alla fine di una vita che è stata come una corsa incontro allo Sposo, non poteva che esserne pienamente ricompensata col vederlo ed essere da Lui accolta nel regno dei cieli, così come Maddalena nella sua ricerca al sepolcro, fu ricompensata col vedere per prima Gesù risorto.

Ma c’è un altro aspetto che voglio sottolineare nel parallelo tra Chiara e Maddalena: la missione che viene loro affidata dal Risorto.

Gesù, infatti, dice alla Maddalena: “Va’ dai miei fratelli e dì loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. Maria andò ad annunciare ai discepoli: “Ho visto il Signore!” e ciò che le aveva detto.

Maria Maddalena è la prima che annuncia la risurrezione di Gesù, e lo fa con tutta la gioia e l’amore del suo cuore. Ha veramente amato Gesù e l’ha seguito fino sotto la croce e al sepolcro. Non poteva vivere senza di Lui, perché aveva compreso con l’intuito femminile, che solo Lui era la fonte dell’amore e della felicità, Lui è il Signore!

Chiara, dal canto suo riceve la missione di essere sostegno delle membra deboli e vacillanti del Corpo di Cristo che è la Chiesa, facendo eco alla medesima missione di Francesco, al quale Gesù dalla croce disse: “Va’ e ripara la mia casa che come vedi è in rovina”. Ogni cristiano, con sfaccettature diverse, ha la missione di annunciare il Risorto, il compito di portare Gesù nel mondo.

Chiara, dunque, sa di essere chiamata a questo compito che è quello di sostenere la Chiesa nei suoi punti deboli, che nel suo contesto storico potevano essere la rilassatezza del clero, dei costumi, e di conseguenza del pullulare di gruppi di eretici che trascinavano molti seguaci in aperto contrasto con la Chiesa; il culto trascurato dell’eucaristia, che Francesco e Chiara riscoprono con fervente devozione; le crociate che si organizzavano per la liberazione della Terra Santa, con i loro pro e i contro (Francesco vi prese parte con il desiderio del martirio e soprattutto col desiderio di portare la conversione e la pace e non la guerra e la violenza). Si potrebbero citare molte altre difficoltà che sballottavano la Chiesa, ma è anche vero che nello stesso tempo era attraversata da un rinnovamento che partiva proprio dall’interno, ad opera di nuovi carismi suscitati dallo Spirito come quello francescano, domenicano, carmelitano, servi di Maria, ecc., tutti ordini religiosi nuovi che portavano la novità del Vangelo con una freschezza nuova e che coinvolgevano uomini e donne di ogni età e ceto sociale (nascono, infatti anche i terziari secolari che vivono il carisma nel mondo).

Chiara mette in pratica la sua missione mediante la preghiera, l’offerta della sua vita, la fedeltà alla Chiesa e al Papa, la povertà abbracciata volontariamente, come spoliazione totale di sé per abbandonarsi fiduciosa nelle mani del Padre.

La preghiera di intercessione, per l’umanità ferita dal peccato e dalla sofferenza. Gesù ha pregato il Padre e ha dato la sua vita sulla croce per salvare e guarire l’umanità. Chi vuole seguire Gesù sulla via della croce, scopre che è chiamato a collaborare alla sua opera di redenzione. Missione grande che fa venire le vertigini, ma che si può attuare solo stando uniti a Lui. Chiara tutto questo l’ha compreso bene, e la sua vita è stata luce chiara che ancora oggi illumina quanti si accostano a lei. Come la Maddalena, e come Chiara, anche noi dobbiamo esclamare con gioia: “Ho visto il Signore”.

 

Sr. Ch. Aurora Sena osc